Nella seduta odierna del Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Bilancio di previsione 2026 e il Bilancio pluriennale 2026–2028. La manovra conferma la capacità dell’Ateneo di assicurare continuità ai servizi, stabilità alla programmazione del personale e coerenza agli investimenti strategici. Il Fondo di Finanziamento Ordinario, stimato in 291,7 milioni di euro, si mantiene in linea con il 2025. Questa stabilità, tuttavia, non è sufficiente a compensare l’aumento strutturale dei costi, in particolare quelli legati al personale, determinati dagli adeguamenti stipendiali, dai rinnovi contrattuali e dall’aggiornamento ISTAT. In questo scenario, il bilancio presentato in CdA dalla governance costituisce una scelta di equilibrio, che tutela il funzionamento dell’Ateneo senza rinunciare alla visione di sviluppo.La manovra si caratterizza per un forte allineamento tra risorse e indirizzi strategici. Oltre 56 milioni di euro sono infatti destinati al raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico 2025–2027, rafforzando il legame tra programmazione finanziaria e traiettorie di crescita dell’Ateneo in ambito formativo, scientifico e organizzativo.Accanto a ciò, sono previsti 66 milioni di euro di investimenti, rivolti al potenziamento delle infrastrutture per la didattica e la ricerca, alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio e alla realizzazione di interventi finanziati con fondi nazionali e PNRR. Si tratta di scelte che guardano al medio e lungo periodo e che incidono direttamente sulla qualità dei servizi offerti alla comunità universitaria.Il bilancio garantisce inoltre la continuità dei percorsi di carriera del personale e il reintegro delle cessazioni, consentendo di mantenere gli attuali livelli di servizio, pur in un quadro di spesa vincolato dall’assenza di un rafforzamento strutturale del finanziamento statale.“Con un bilancio complessivo di 535 milioni di euro – sottolinea la rettrice Alessandra Petrucci – l’Ateneo garantisce la tenuta economico-finanziaria e la solidità della propria azione istituzionale. Il 2026 si apre in un quadro più stabile rispetto al 2024, pur in assenza di una legge di bilancio dello Stato definitivamente approvata, grazie a una gestione attenta e responsabile delle risorse disponibili”. Pubblicato il: 23 Dicembre 2025