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Bilancio di esercizio 2025

approvato dal Consiglio di amministrazione

Approvato dal Consiglio di amministrazione, dopo il parere del Senato accademico, il bilancio unico di esercizio dell’Ateneo relativo al 2025. 

“Il bilancio 2025 conferma la forte redditività e la solidità patrimoniale dell’Ateneo - dichiara la rettrice Alessandra Petrucci - grazie a un’impostazione previsionale prudenziale e a una costante azione di monitoraggio che hanno consentito di assorbire la volatilità delle assegnazioni ministeriali e di valorizzare le economie emerse nel corso dell’esercizio”. 

L’utile netto dell’esercizio è stato pari a 21,5 milioni di euro, generato da una gestione ordinaria particolarmente positiva e consolidato da componenti straordinarie. Al netto dei maggiori proventi da contribuzione studentesca, del maggiore FFO e delle poste straordinarie, il risultato economico si attesta intorno a 10,6 milioni di euro; gli indicatori di sostenibilità di cui al d.lgs. 49/2012 restano tutti ampiamente entro i parametri consentiti.

L’utile complessivo conseguito nel 2025 consente di sostenere il fabbisogno legato agli investimenti strategici dell’Ateneo e di rafforzare gli interventi programmati sul patrimonio edilizio, sull’efficienza energetica e sulle infrastrutture digitali e di cybersicurezza, in un’ottica di sviluppo pluriennale e di maggiore resilienza organizzativa.

Prosegue inoltre la dinamica positiva dei proventi da contribuzione studentesca, trainata dall’aumento delle immatricolazioni. Le risorse destinate all’attuazione degli obietti strategici ha fatto registrare un tasso di impiego pari al 90,1%, con risorse concentrate sulla didattica innovativa e sull’eccellenza scientifica. Lo stato di avanzamento complessivo dei progetti PNRR dell’Ateneo ha raggiunto un avanzamento complessivo dell’84%, con risultati particolarmente elevati per i Centri Nazionali e per le Infrastrutture di Ricerca.

Le politiche di reclutamento confermano il mantenimento degli equilibri di sistema: il personale docente e ricercatore e le relative retribuzioni restano sostanzialmente allineati al peso dell’Ateneo sul Fondo di finanziamento ordinario, mentre per il terzo anno consecutivo il saldo tra cessazioni e assunzioni del personale tecnico-amministrativo si mantiene positivo.

Si deve, tuttavia, sottolineare che permane una criticità sistemica legata al limite del fabbisogno, determinata dal disallineamento fra capacità di spesa autorizzata ed effettive necessità operative del sistema universitario. Tale situazione, pur gestita senza impatti sui servizi essenziali, potrebbe nel medio periodo comprimere i margini di programmazione, soprattutto in presenza di rinnovi contrattuali e di ulteriori politiche nazionali di reclutamento non accompagnate da adeguate risorse strutturali.

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