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Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la non discriminazione e il benessere di chi lavora

"Il tempo per pensare: un bene essenziale per la comunità universitaria"
Call for papers aperta a tutta la comunità universitaria fiorentina, in vista dell'organizzazione di un seminario che si terrà il 23 marzo 2018. Scadenza della call, 30 gennaio 2018 (vai alla call)


Il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la non discriminazione e il benessere di chi lavora (CUG) è un organismo interno all'amministrazione, previsto dalla Legge 183/2010. Il CUG ha il fine di assicurare, nell’ambito del lavoro pubblico, il benessere lavorativo e le pari opportunità di genere, eliminare ogni forma di discriminazione diretta e indiretta relativa al genere, all’età, alla disabilità, alla religione, all’etnia, all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Attraverso la sua attività il CUG deve contribuire ad ottimizzare la produttività del lavoro pubblico, a razionalizzare e rendere efficiente ed efficace l’organizzazione della Pubblica amministrazione.

Il CUG, oltre ad assumere, unificandole, tutte le funzioni che i contratti collettivi e le altre disposizioni attribuiscono ai comitati pari opportunità (CPO) e antimobbing, è investito di compiti molto più ampi rispetto ai precedenti comitati, in relazione a quanto previsto dalla normativa antidiscriminatoria e dalla normativa relativa alla salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento all’aspetto del benessere di chi lavora.

Nell’amministrazione di appartenenza il CUG ha funzioni di carattere generale, di monitoraggio e di studio di politiche interne volte ad  affrontare gli aspetti organizzativi che ostacolano il benessere lavorativo, le pari opportunità, la non discriminazione, l’efficienza organizzativa. Al CUG sono attribuiti  compiti propositivi (per esempio, la redazione di un  Piano delle Azioni Positive), consultivi (nei confronti dei dirigenti amministrativi, degli altri organi dell’Ateneo, degli Organismi di rappresentanza sindacali e degli studenti,) e di verifica (rispetto alle politiche intraprese dall’amministrazione) nell’ambito delle competenze ad esso demandate.

Al fine di migliorare l’ambiente lavorativo dell’Università di Firenze, oltre alle azioni elencate sopra, il CUG dedica una particolare attenzione alla diffusione della cultura del rispetto delle differenze e dei diritti fondamentali del personale universitario e degli studenti  attraverso iniziative mirate alla formazione.

Composizione e contatti

Presidente

Prof.ssa Brunella Casalini


Membri effettivi

Brunella Bandinelli - rappresentante UIL-RUA
Tiziana Bartalucci - rappresentante FLC-CGIL
Stefano Beci - rappresentante Amministrazione
Brunella Casalini - rappresentante Amministrazione
Guia Cecchini - rappresentante CONFSAL
Antonio Gorgoni - rappresentante Amministrazione
Barbara Napolitano - rappresentante Amministrazione
Cristina Tosti Guerra - rappresentante CISL-Università


Membri supplenti

Pablo Chiacchio - rappresentante CISL-Università
Silvia D’Addario - rappresentante Amministrazione
Mauretta Lizzadro - rappresentante Amministrazione
Riccardo Marzocchini - rappresentante CONFSAL
Gloria Menchi - rappresentante Amministrazione
Alessandra Pantani - rappresentante FLC-CGIL
Silvia Rodeschini -– rappresentante Amministrazione
Laura Vivona - rappresentante UIL-RUA


Contatti

cug(AT)unifi.it

Obiettivi strategici

  • Assicurare che vi sia parità e pari opportunità di genere nell’ambiente lavorativo, di studio e di ricerca, combattendo qualsiasi forma di violenza morale o psicologica, qualsiasi tipo di pratica discriminatoria sia diretta, sia indiretta in ragione del genere, dell’orientamento sessuale, dell’età, delle disabilità, della confessione religiosa, della provenienza etnica e sociale, della lingua o delle convinzioni politiche e ideologiche, mirando alla realizzazione di  condizioni ottimali  perché tutte le persone possano esprimere liberamente le proprie potenzialità nel rispetto della libertà altrui.
  • Impegnarsi affinché l’ambiente lavorativo sia connotato da buone pratiche di rispetto delle pari opportunità e delle differenze e affinché il benessere dell’atmosfera e della condizione lavorativa sia il primo incentivo e motore all’efficacia e all’efficienza dei lavori e delle mansioni svolte, superando la sterile e dannosa logica della competizione individuale a favore della collaborazione.
  • Collaborare con l’Amministrazione per migliorare l’organizzazione del lavoro nell’Università anche in materia di contrasto alle discriminazioni, di realizzazione delle pari opportunità e del miglioramento del benessere delle lavoratrici e dei lavoratori tenendo conto della legislazione in materia, ovvero Decreto Legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 e Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 (T.U. in materia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro), integrato dal Decreto Legislativo n. 106 del 3 agosto 2009 e dal Decreto Legislativo n. 5 del 25 gennaio 2010 (Attuazione della Direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione ed impiego).

Piano triennale delle azioni positive

Rientra a pieno titolo nella missione del Comitato Unico di Garanzia (CUG) la predisposizione e la circolazione delle informazioni e degli strumenti necessari per accrescere in ciascuno di coloro che lavorano e studiano presso l’Università di Firenze la consapevolezza dei propri diritti, in modo da saperli e poterli onorare, far rispettare e tutelare. L’azione preliminare a ciò è costituita dalla conoscenza delle condizioni del personale universitario e degli studenti, realizzata sia attraverso la raccolta di segnalazioni e proposte dei singoli o dei gruppi, sia attraverso l’espletamento di indagini ad hoc.
Lo strumento necessario all’identificazione dei problemi e alla proposta di soluzioni è costituito dai Piani Triennali di Azioni Positive:

  • Piano Triennale delle Azioni Positive 2014-2017 (pdf)

Regolamento e normativa di riferimento

Normativa Comunitaria

  • Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunita (link a sito esterno)

Normativa Nazionale

  • Costituzione della Repubblica Italiana - articoli 3, 4, 32, 35, 36, 37, 97 (link a sito esterno)
  • Legge 20 maggio 1970, n.300 - "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento" (link a sito esterno)
  • Articolo 16 del Decreto del Presidente della Repubblica in data 23 agosto 1988, n. 395 recante la definizione, in sede di contrattazione di comparto, delle misure e dei meccanismi atti a consentire una reale parità uomo - donna nell'ambito del pubblico impiego (link a sito esterno)
  • Articoli 1, 3, 7, 40, 43 e 57 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165 - "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche" (link a sito esterno)
  • Articoli  13, 15, 36, 37, 38, 43, 46 e 48 Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 - "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna" ai sensi dell'art. 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246 (link a sito esterno), come modificato dal decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5 recante l'attuazione della Direttiva 2006/54/CE del Parlamento Europeo riguardante il principio delle pari opportunità e della parità di trattamento uomo - donna in materia di occupazione e impiego (link a sito esterno)
  • Direttiva dei Ministri per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e per le Pari Opportunità 23 maggio 2007 - "Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche" (link a sito esterno)
  • Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni recante disciplina in materia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (link a sito esterno)
  • Decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106 recante disposizioni integrative e correttive in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (link a sito esterno)
  • Articoli 1, 3, 8, 9, 13 e 14 del Decreto Legislativo 27 dicembre 2009, n. 150 recante attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni (link a sito esterno)
  • Articolo 21 della Legge 4 novembre 2010, n. 183 recante semplificazioni e razionalizzazioni in tema di pari opportunità, benessere di chi lavora e assenza di discriminazioni nelle amministrazioni pubbliche (link a sito esterno)
  • Circolare 18 novembre 2010 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali recante l'approvazione delle indicazioni necessarie alla valutazione del rischio da stress lavoro-correlato di cui all'art. 28, comma 1 bis, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche (link a sito esterno).


Normativa di ateneo

  • Regolamento per il funzionamento interno del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni dell’Università degli studi di Firenze (pdf)
  • Regolamento per il primo insediamento del “Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”, in base allo Statuto dell’Ateneo emanato con decreto del Rettore 6 aprile 2012, n. 329 (pdf)

Verbali

I verbali sono consultabili dalla rete di ateneo

  • riunione del 10 maggio 2017 (pdf)
  • riunione del 3 luglio 2017 (pdf)
  • riunione del 13 settembre 2017 (pdf)
  • riunione del 4 ottobre 2017 (pdf)
  • riunione del 10 ottobre 2017 (pdf)
  • riunione del 3 novembre 2017 (pdf)
  • riunione del 14 novembre 2017 (pdf)

Altre informazioni

Contro la violenza di genere. Campagna della Regione Toscana per far conoscere il numero antiviolenza e stalking 1522

Nell'ambito delle azioni per contrastare la violenza di genere, la Regione Toscana ha avviato una campagna di comunicazione per promuovere la conoscenza del numero gratuito di pubblica utilità antiviolenza e stalking 1522. 

Il numero è stato attivato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è collegato alla rete dei centri antiviolenza e alle altre strutture per il contrasto alla violenza di genere presenti sul territorio.

Il numero è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno ed è accessibile dall'intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile, con un'accoglienza disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo. Altre informazioni sul sito della Regione Toscana

 

 
ultimo aggiornamento: 30-Gen-2018