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Indagini sulla stabilità strutturale del pulpito di Giovanni Pisano a Pistoia

Due Dipartimenti dell’Ateneo coinvolti nell’intervento di restauro

Sono cominciate questa settimana le indagini per lo studio, il monitoraggio e il restauro del pulpito di Giovanni Pisano, nella chiesa di Sant’Andrea a Pistoia, che coinvolge i Dipartimenti di Ingegneria civile e ambientale e di Scienze della Terra dell’Ateneo fiorentino, nell’ambito di un progetto sostenuto dalla Fondazione Friends of Florence, svolto insieme alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato.

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale curerà il campionamento e l’analisi dei materiali e dello stato di degrado, la loro caratterizzazione fisico meccanica e minero-petrografica e le indagini geofisiche e geognostiche del basamento e delle fondazioni. Il lavoro, sotto la direzione scientifica di Carlo Alberto Garzonio, rappresenta la continuazione di un intervento già condotto dallo stesso Dipartimento e dall’Opificio delle Pietre Dure tra il 2007 e il 2008.

Il Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale sarà impegnato su due aspetti distinti ma correlati. Il team del Laboratorio di Geomatica per l’ambiente e i beni culturali (GeCO Lab), coordinato da Grazia Tucci, si occuperà della digitalizzazione del pulpito con fotogrammetria e laser scanner. I modelli tridimensionali, saranno utilizzati anche per il progetto di comunicazione e per la scomposizione virtuale nei blocchi lapidei che compongono l’opera, al fine di indagarne la tecnica di montaggio.

Il gruppo di Gianni Bartoli studierà infine la caratterizzazione del comportamento dinamico e la progettazione di un sistema di monitoraggio statico e dinamico del pulpito.

L'intervento, a cura dei ricercatori fiorentini, durerà due anni.

L’opera di Giovanni Pisano, realizzata tra il 1298 e il 1301, è considerata uno dei massimi capolavori dell’arte italiana e ha rappresentato un punto di riferimento per i massimi scultori del Rinascimento.

 

Il team del Laboratorio GeCO: da sinistra Valentina Bonora, il direttore del laboratorio  Grazia Tucci, Alessandro Conti e Lidia Fiorini

08 Febbraio 2019